Itinerario nella provincia di Viterbo

Lucifero e i suoi antenati in terra di Tuscia

Le tappe dell’itinerario

Vitorchiano: il giudizio nella Chiesa della Madonna di San Nicola


L’ultima tappa del nostro itinerario è Vitorchiano, ai piedi del monte Cimino, tra boschi di castagno e colline coperte di ulivi, vigne e noccioleti. Se ne riconosce l’origine etrusca per la tipica collocazione su uno scosceso sprone di pietra lavica circondato da profonde forre nelle quali scorre il torrente. Ma colpisce anche la sua caratteristica di borgo medievale cinto da mura. Saliamo verso la chiesa della Madonna di San Nicola. Ci attende un ampio ciclo di affreschi e una colorata scena del Giudizio universale, datata 1548, che occupa tutto il semicatino dell’abside. Gesù  seduto a torso nudo sulle nuvole alza le braccia e dà avvio al giudizio del mondo. Lo affiancano Maria, sua madre, che intercede per i risorti, e Giovanni il precursore che con il dito indica “colui che deve venire”. Un gruppo di paffuti angioletti mostra all’umanità risorta gli strumenti della passione (la croce, la colonna, la canna e la lancia). Fanno da corona al giudice, sulle nubi del paradiso, gli apostoli, vecchie barbe di sapienza e di martirio, donne sante; ai primi posti sono Pietro, con le chiavi, e Paolo, con la spada, che mostrano tra le mani le lettere scritte alle prime comunità. L’arcangelo Michele, con la sua bilancia, evoca il giudizio individuale sulle opere buone e quelle cattive. Lo affiancano due angeli che suonano le lunghe trombe del giudizio. I risorti si risvegliano nelle loro tombe, si sollevano e si avviano al giudizio. I demoni afferrano i dannati e li trascinano verso la bocca dell’inferno. Sul fondo dell’ade giace lo scheletro della morte, definitivamente sconfitta dopo la resurrezione universale.

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